
Per tutti quelli (come me) che possiedono una Eos 40D, l’uscita della 50D non è proprio una bella notizia.
Bisogna ricordare però che ogni prodotto moderno possiede in sé una facilità di invecchiamento sconosciuta ai prodotti di un tempo, altresì è giusto notare che una 40D non farà foto peggiori a quelle che faceva fino a poche settimane fa prima dell’annuncio della 50D.
La 50D (che uscirà dalle nostri parti nel corso del prossimo mese) a prima vista è un ottimo upgrade della 40D, una macchina già ottima di suo. Il cui unico problema rispetto alle reflex di vertice è la dimensione del sensore che riduce le capacità grandangolari delle ottiche.
Ovviamente non ha molto senso passare da una 40D a una 50D, il problema maggiore della dimensione del sensore non è risolto (e per avere una reflex Canon con sensore pieno a 35mm bisogna spendere ben di più e pensare a una 5D o una 1Ds) ma nel caso si voglia comprare una macchina semiprofessionale la 50D è una delle scelte sicuramente più affascinanti del momento.
La forza della Canon 40D era e rimane la velocità del processore interno e la sensibilità del sensore. E sono due caratteristiche decisamente migliorate nella nuova 50D.
Infatti, oltre alcune migliorie per me marginali quali: una migliore funzione live-view (che io non uso) e una grafica più accattivante dei menù e alcune funzioni più facilmente accessibili oltre a una uscita hdmi per le nuove interfacce HD, il cuore-sensore del nuovo giocattolo Canon è migliorato ancora, questo fa intravedere cose notevoli per le nuove macchine professionali.
Il nuovo sensore non ha quindi solo aumentato i suoi megapixel in dote (passando dai 10 ai 15) ma ha un paio di caratteristiche decisamente notevoli.
Intanto, anche grazie al nuovo processore DIGIC4 riesce a spingere la sua sensibilità fino agli incredibili 12.800 iso, ma cosa a mio parere molto interessante è la nuova costituzione del sensore Cmos gapless.
In pratica (rubo una immagine al sito dpreview in cui potete trovare una pre-recensione in inglese) il vecchio sensore Cmos della Canon aveva un minuscolo spazio fra ogni microlente. Ora questo gap non esiste più.
Questo ovviamente permette una sensibilità maggiore e probabilmente una profondità e definizione dell’immagine ancora superiore migliorando l’efficienza di ogni minimo pixel.
Sinceramente non so quanto realmente incida su una normale foto, ma conoscendo la gamma tonale e la sensibilità dei sensori Canon rimango in attesa dei primi risultati pratici con grande curiosità.
Inoltre paiono migliorati i supporti per l’auto-clean del sensore, e il monitor incorporato è di qualità superiore e con ulteriori strati antiriflesso di nuova generazione.
Mi sento quindi di poter dire: se cercate una reflex il cui corpo macchina si aggirerà sui 1000 euro, aspettate la 50D.
Aggiornamento: Dpreview ha creato una pagina con immagini test. Clicca QUI

sono in possesso della canon 30d e sono molto interessato alla 50d solo corpo, differenza di pixel, disply piu’ grande,mirino a 920.000 punti, innovazione nei programmi,sensibilita’ molto aumentata, e tante caratteristiche ,che forse non verranno tutte utilizzate,ma utilizzabili!
un caro saluto
giancarlo