Archivio per 29 Agosto 2008

Il segreto più segreto del pianeta [rischierò la vita] :[ :[

I genitori han sempre ragione.

Non si sa come ma tutte le loro raccomandazioni vengono alla fine a colpire nel segno.

“Quella catena della bicicletta non è abbastanza grossa!!” e, flippe, la bicicletta sparisce nella nebbia.

Ti si vede tutto sotto quel vestito” e, flippe, il vestito diventa trasparente davanti alla casa dei genitori del tuo moroso, e sei spettinata lì sotto.

Non fare sesso al mattino che rimani incinta” e, flippe, pancione antemeridiano.

Non comprare una Graziella che non ci sono pezzi di ricambio” e, no, questa non può verificarsi, c’è un limite a tutto.

Una cosa si sono sempre chiesti i figli di tutti i tempi e luoghi: “Ma… i genitori han esperienza e quindi ragione o portano semplicemente una sfiga colossale?

Beh, la risposta è molto più incredibile di quanto possiate immaginare.

In realtà esiste una società segreta. Questa società – il cui nome dirò solo alla fine del post – si occupa di far accadere a tutti i figli del mondo le cose peggiori nelle maniere meno pericolose, della serie: “Meglio che le cose ai figli le faccia succedere io piuttosto che quel panzone del vicino coi baffi quarantenne che si fa fare pompini alla festa dell’unità”.

In pratica in ogni paese esiste un momento, al tramonto, in cui un topo zoppo viene rilasciato dall’appartamento di chi ne fa richiesta, il numero delle zecche sulla sua pancia viene automaticamente rivelato da un contatore apposito e permette a un sistema complicatissimo di trasmettere le indicazioni sulle sventure del giorno “TE L’AVEVO DETTO PROPRIO OGGIIII“. Viene avvisato un genitore di un’altra parte del mondo, segretamente viaggia in aereo verso il tuo paese… e questa profetizzata sventura, prontamente, accade.

Questa società segreta si chiama “INTERFLORA“.

Siccome domani sarò morto, vi lascio con delle tette giocose. Cliccateci per guardare il video.

Clicca per vedere il video in una nuova finestra


Canon EOS 50D

 

Per tutti quelli (come me) che possiedono una Eos 40D, l’uscita della 50D non è proprio una bella notizia.

Bisogna ricordare però che ogni prodotto moderno possiede in sé una facilità di invecchiamento sconosciuta ai prodotti di un tempo, altresì è giusto notare che una 40D non farà foto peggiori a quelle che faceva fino a poche settimane fa prima dell’annuncio della 50D.

La 50D (che uscirà dalle nostri parti nel corso del prossimo mese) a prima vista è un ottimo upgrade della 40D, una macchina già ottima di suo. Il cui unico problema rispetto alle reflex di vertice è la dimensione del sensore che riduce le capacità grandangolari delle ottiche.

Ovviamente non ha molto senso passare da una 40D a una 50D, il problema maggiore della dimensione del sensore non è risolto (e per avere una reflex Canon con sensore pieno a 35mm bisogna spendere ben di più e pensare a una 5D o una 1Ds) ma nel caso si voglia comprare una macchina semiprofessionale la 50D è una delle scelte sicuramente più affascinanti del momento.

La forza della Canon 40D era e rimane la velocità del processore interno e la sensibilità del sensore. E sono due caratteristiche decisamente migliorate nella nuova 50D.

Infatti, oltre alcune migliorie per me marginali quali: una migliore funzione live-view (che io non uso) e una grafica più accattivante dei menù e alcune funzioni più facilmente accessibili oltre a una uscita hdmi per le nuove interfacce HD, il cuore-sensore del nuovo giocattolo Canon è migliorato ancora, questo fa intravedere cose notevoli per le nuove macchine professionali.

Il nuovo sensore non ha quindi solo aumentato i suoi megapixel in dote (passando dai 10 ai 15) ma ha un paio di caratteristiche decisamente notevoli.

Intanto, anche grazie al nuovo processore DIGIC4 riesce a spingere la sua sensibilità fino agli incredibili 12.800 iso, ma cosa a mio parere molto interessante è la nuova costituzione del sensore Cmos gapless.

In pratica (rubo una immagine al sito dpreview in cui potete trovare una pre-recensione in inglese) il vecchio sensore Cmos della Canon aveva un minuscolo spazio fra ogni microlente. Ora questo gap non esiste più.

Clic sull'immagine per la versione ingrandita

 

Questo ovviamente permette una sensibilità maggiore e probabilmente una profondità e definizione dell’immagine ancora superiore migliorando l’efficienza di ogni minimo pixel.

Sinceramente non so quanto realmente incida su una normale foto, ma conoscendo la gamma tonale e la sensibilità dei sensori Canon rimango in attesa dei primi risultati pratici con grande curiosità.

Inoltre paiono migliorati i supporti per l’auto-clean del sensore, e il monitor incorporato è di qualità superiore e con ulteriori strati antiriflesso di nuova generazione.

Mi sento quindi di poter dire: se cercate una reflex il cui corpo macchina si aggirerà sui 1000 euro, aspettate la 50D.

 

Aggiornamento: Dpreview ha creato una pagina con immagini test. Clicca QUI