Calvin and Hobbes

Torno presto…

 

Tette dell’addio e altro

Vado via per qualche giorno. Vado all’estero e passo confini con una sportina della Coop.

Vi lascio con qualche cosa in tono con gli ultimi post, cioè politica, belle donne, tette e meduse incazzate nel culo del papa.

 

 

 

Cliccaaaaaaaaaaaa

Cliccaaaaaaaaaaaa

A presto.

Quanto e come può ancora cadere la borsa americana

Premessa doverosa. Questi di seguito sono semplici calcoli e ipotesi basate su dati storici.
Ogni raffronto quindi è puramente ipotetico e ovviamente so benissimo che i confronti a distanza di quasi un secolo sono sicuramente privi di raffronti attendibili. Quindi van filtrati con un po’ di informazioni ulteriori, che sono sotto gli occhi di tutti se si legge un po’ sulla rete ultimamente.
Fatta questa premessa, partiamo.

La borsa

 

 

Come già descritto nel mio precedente post Il capitalismo al collasso in cui ho cercato di spiegare il perché oggi ci troviamo in crisi e come questo si sapeva già da anni, tutti noi sappiamo che in questi mesi ci troviamo in un periodo di Crisi, di vendita e di fuga dai mercati per mancanza di fiducia.

Il motivo – riassumendo un po’ alla carlona – se ti prestano soldi, devi dimostrare di sapere ripagare questi prestiti. Ora gli Stati Uniti non lo dimostrano e tutto crolla.

Vediamo però COME in passato queste crisi sono avvenute e come si sono presentate.

Ho estrapolato da yahoo finanza (grafico interattivo Dow Jones) un file csv dal quale ho tratto tutto quanto questi grafici vi andranno a dire.

Questo qui sotto è il grafico che ci mostra l’andamento dell’indice borsistico dal 1928 ad oggi.

Clicca sulla immagine per ingrandirla in nuova finestra

Si vede come dopo i primi anni degli anni ‘80 l’indice ha iniziato a schizzare verso l’alto passando da un limite decennale dei 1.000 punti fino ai 13.000. In pratica, se uno investiva 1 dollaro nell’82 ora si ritroverebbe con 130 dollari. Il mercato mondiale non è cresciuto tanto, ovviamente.

Ronald Reagan diventò presidente nel 1981. Che vinse la guerra fredda, come?

Questo articolo è molto interessante, vi invito a leggerlo come tanti altri sul già citato comedonchisciotte.org.

Cito

Ironicamente la fase tre [del capitalismo selvaggio ndb] fu innescata proprio dal successo del mondo industriale nel combattere l’inflazione. Come l’inflazione scese così fecero anche i guadagni tramite i normali canali di investimento. Gli investitori, alla ricerca di maggiori guadagni, iniziarono a cercare opzioni più rischiose e più remunerative. 

Così arrivò l’infatuazione per i cosiddetti nuovi strumenti finanziari. Molte famiglie si accontentavano di cose non troppo esotiche come i fondi comuni d’investimento. Ma per individui e aziende benestanti la nuova frontiera era molto più esotica: derivati, fondi speculativi [Hedge funds], index funds [Fondi comuni di investimento volti a replicare movimenti dell’indice di uno specifico mercato finanziario. Da Wikipedia. N.d.t.], collateralized debt obligations [Titolo obbligazionario garantito da crediti ed emesso da una società appositamente creata, a cui vengono cedute le attività poste a garanzia. Si veda Wikipedia. N.d.t.]. 

Tutti questi strumenti lavoravano sul venerabile principio della leva finanziaria: mettere poco per guadagnare tanto. Purtroppo, come ci saremmo dovuti ricordare dall’esperienza degli anni 30, la leva funziona solo quando l’economia sale. Quando le cose iniziano ad andar male un bene sottoposto a leva finanziaria può diventare un intollerabile zavorra.

 

Bene. Vediamo però cosa è successo le altre volte in cui una crisi c’è stata.

Crisi del 1929 (wiki).

Due Momenti. Uno è quello legato alla crisi di panico, l’altro è quello legato alla crisi successiva (ben più grave).

Wall Street perse quasi la metà del suo valore in due mesi, ma soprattutto arrivò a predere circa L’OTTANTANOVE per cento in tre anni.

Quanto questo significò in quel periodo – in un mondo che scopriva la crisi per la prima volta senza alcun ammortizzatore sociale – ci è raccontato ora dai libri di storia. Vi consiglio fra l’altro un bellissimo film sull’epoca “Non si uccidono così anche i cavalli?

Nel grafico precedente però abbiamo visto altri due periodi di crisi, questi dovuti alla esplosione di due bolle speculative.

PRECISIAMO CHE una speculazione di questo tipo dai tempi della dereguletion di Reagan è divenuta sicuramente più facile, avendo tolto tutti i limiti imposti alla alta finanza dopo la crisi del ‘29 (un po’ quello che i vari Tremonti e Berlusconi han lodato fino all’altro ieri).

Il primo è del 2002, anche se in realtà covava già da tempo.

In sei mesi la bolla speculativa sulle nuove aziende che crearono un falso mercato sulle nuove tecnologie e su internet esplose facendo crollare alcuni importanti titoli e azzerandone altri. Si perse solo” il 32% del valore del mercato.

ORA

Ad oggi 6 ottobre 2008

 

Il 29% è andato perso in otto mesi dal punto massimo storico dell’indice Dow Jones raggiunto il 10 febbraio del corrente anno. L’indice registra, infatti, oggi 10.032 (anche se negli scorsi giorni è sceso parecchie volte sotto i 10.000).

Pare la crisi più leggera, in realtà.

Infatti facendo un paragone diretto e matematico col ‘29 saremmo dovuti arrivare ad aprile con un indice intorno ai 7.600 punti e dovremmo arrivare fra due anni circa intorno ai 1.550 punti.

Francamente tutto questo pare improbabile. Ma qualche giorno fa pensavo proprio che se si scende sotto gli 7.000 punti allora è proprio esploso tutto, perché francamente un valore ragionato del mercato americano potrebbe parlare (vedendo vari indici) di un indice razionale intorno ai 8.000 (cioè quasi la metà di quanto si era creato).

Scendendo sotto questo limite vuol dire che la credibilità del mercato è stata minata fino alle basi e probabilmente la crisi è definitiva.

Quanto io creda che la crisi sia profonda lo avrete già capito dagli scorsi post.

Questo che significa? Che comunque vada il capitalismo selvatico che ha spinto gli ultimi 25 anni dovrà subire una calmierazione.

Credo che comunque vada il mondo vada incontro a una riduzione dei consumi, dei prezzi e una deflazione generalizzata. Cosa che per il capitalismo odierno significa crisi profonda.

Se si vorrà mantenere un controllo dei mercati e della produzione credo dovremmo rivedere molto quanto fatto negli ultimi quasi 30 anni.

In fondo non è davvero credibile una economia che basa tutto sulla semplice crescita continua esponenziale.

Io credo sarà un bene.

Pop porno

Siccome stasera stavo pensando di scrivere qualcosa di intelligente ma in realtà trovo solo modo per cercare nei meandri del mio HD porni d’annata, pensavo di rendervi partecipe di questo filmato, un po’ porno, di quella gran chiappetta di Nora Amile.

Questa tipa salta fuori da uno stracazzo di reality, se volete notizie sui reality cercatele su Libero o Famiglia Cristiana, non qui. Stronzi. Scusate, saran tutte quelle chiappe che ho visto che mi han reso un po’ bondage.

Ad ogni modo io non ho la tv, ma quando il mio amico Mantovano di mille seghe mi passò il link a questo filmato capì perché è meglio che la televisione rimanga fuori da casa mia.

Se proprio siete in dubbio se guardare questo filmato, vi metto una foto che dovrebbe convincervi definitivamente.

Bene, vediamoci insieme il filmato, a dopo.

 

 

 

Ora che abbiamo compreso appieno la natura dell’essere umano e le ragioni dell’integrità dell’atomo di carfciofa posso finalmente parlarvi di questa canzone, che mi suona nel cervello da giorni e meritate di ascoltarvela pure voi.

Vi metto anche il testo perché necessita di almeno un rutto.

 

Pop Porno

Tu sei cattivo con me
perché ti svegli alle tre
per guardare quei film
un po’ porno

Tu sei cattivo con me
perché mi guardi come se
io fossi un’attrice
porno

Porno Pop Porno Pop Porno
Pop Porno Porno Porno

Tu sei cattivo con me
perché ti piace sognare
quei tipi di donna
un po’ porno

Tu sei cattivo con me
perché mi lasci da sola
e ti guardi quei film
un po’ porno

Porno Pop Porno Pop Porno
Pop Porno Porno Porno

Ma quando viene sera
tu mi parli d’amore
e guardandomi negli occhi
mi fai sentire davvero
una donna un po’ porno.

 

 

Torno a mangiare biscotti e un ultimo regalo.

 

Clicaaaaaaaaaa

Clicaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

 

Ah, le mutande si mettono dal basso perché dall’alto senti a puzza. (tanto per rispondere a un quiz proposto questa estate).

Il capitalismo al collasso – for Dummies

Wall Street Bailout protest 9/25/08 …
“YOU BROKE IT YOU BOUGHT IT THIS BAILOUT IS BULLSHIT!!!”

Molti forse non si rendono conto che siamo di fronte a un momento epocale, forse quanto se non di più del crollo del muro di Berlino/mondo comunista.

Il capitalismo di matrice mammamericana è sull’orlo del collasso, qualsiasi siano le decisioni che verranno prese dal congresso americano e dal governo oramai la situazione è irrimediabile come una molla tirata per anni cui piano piano i fili si stan rompendo uno per uno.

In pratica, che è successo? Come mai una economia che pareva aver vinto la guerra fredda oggi si trova in una situazione di collasso completo

 

 

Anni ‘30: dopo la recessione del ‘29 l’America si trovò di fronte a una scelta sociale e politica.

Il presidente F.D. Roosevelt (unico presidente americano in carica per quattro mandati) attuò dal ‘32 la politica del NEW DEAL: basta capitale vuoto, era l’ora dell’operosità e industria rivolta al lavoro.

Questa politica salvò gli Stati Uniti. Investendo tanto denaro pubblico creò lavoro, strade, ferrovie, università, strumenti di sviluppo per riformare l’America. Il debito del paese rimase pressoché immobile e contribuì a un forte sviluppo.

Nel 1942 gli Stati Uniti entrarono in guerra. Lo svolgimento della guerra a noi ora non importa, sappiamo solo che nel ‘45 gli Stati Uniti erano sull’orlo completo della bancarotta per le spese belliche sostenute.

Come si salvarono? Semplice, vinsero la guerra in corso bombardando il Giappone e ebbero in cambio metà del pianeta su cui versare Dollari.

Il tesoro statunitense è senza denaro? Lo stampa e lo vende. Metà pianeta (e anche più) comprava dollari per usarli, quindi ogni ora di lavoro di ogni lavoratore servì a coprire il debito degli Stati Uniti. Fino ad oggi.

 

 

Negli anni ‘70 l’amministrazione Nixon compie due passi.

1. Fa sì che lo stampare denaro fosse svincolato alla esatta corrispondenza delle riserve auree.

2. Rende privata l’assistenza pubblica (sì, fino a Nixon non era tutto in mano alle assicurazioni come sappiamo è ora negli USA).

Questi due passi sono fondamentali, perché se da un punto il dollaro diveniva stampabile ad infinitum, dall’altro i soldi delle tasse potevano essere investiti non più in buona parte per servizi al cittadino, ma bensì alle spese di tipo diverso, fra cui armamenti e esercito per la guerra fredda (ottentendo fra l’altro una realizzazione precisa della divisione fra una america per ricchi e una per poveri).

Vincendo la guerra fredda, quindi, il piano pareva perfetto. Perché oggi il mercato americano pare non reggere più e perfino il congresso pare in preda al più completo panico?

Questi grafici rendono bene l’idea di cosa sia successo negli ultimi anni:

Crescita del debito pubblico statunitense dal 1968.

Percentuale del debito pubblico in relazione al prodotto interno lordo statunitense in relazione ai presidenti in carica.

Momentum delle finanze americane in realzione a tasse in ingresso e spese in uscita

Momentum delle finanze americane in realzione a tasse in ingresso e spese in uscita

Paesi titolari dei Crediti verso gli Stati Uniti

Come vedete la fonte è il tesoro del governo degli Stati Uniti.

Cosa è successo?

In questo caso vediamo che alcune politiche di defiscalizzazione unite a politiche di aumento delle spese militari han determinato un indebolimento cospicuo dell’economia americana indebitando l’intero paese. Indebitandosi fra l’altro con paesi come Cina e Giappone.

Quali fossero le amministrazioni colpevoli di questo è facilmente intuibile.

 

Però il mondo comunista prima di crollare diede qualche segnale forte. E questi segnali forti furono proteste nel cuore del sistema economico sovietico, posti dove nessuno pensava potesse nascere disobbedienza o moti di rabbia.

Nel 1989 i minatori Macedoni iniziarono a protestare. Sembrava nulla, ma era il primo segnale che qualcosa scricchiolava davvero. Dopo pochi mesi il mondo sovietico si sciolse come neve al sole, fino ad arrivare al momento in cui la Duma fu presa a cannonate.

Cosa succede oggi? Succede che l’economia americana ha comprato e venduto fumo per almeno vent’anni. Il fumo in realtà per l’economia malata che abbiamo ha ancora un valore, ha valore finché c’è qualcuno che te lo compra.

Ora anche le banche cinesi si rifiutano di comprare gli assets malati statunitensi.

Da cosa parte tutta questa crisi? Dal mercato immobiliare. Per oltre venti anni ci sono state compagnie che han racimolato di tutto, sovravvalutandolo e facendo crescere il prezzo di case e appartamenti.

Il problema, in soldoni, è che ora nessuno può comprare appartamenti a quel prezzo e le case han perso di valore.

Un po’ come comprare tutto il formaggio del pianeta che però ti marcisce in cantina.

Il bello però è che Wall Street, per come è stata regolata in questi anni, ha permesso di fare investimenti di qualsiasi tipo basta che fossero tutelati da leggi interne che sono tanto severe come lo è la legge italiana (per un articolo completo al riguardo prego leggere: comedonchisciotte.org). Questo ha fatto sì che non solo chi aveva investito nei cosidetti assets marci ora ha problemi, ma che grosse agenzie di prestito si fossero scoperte nello stesso modo, verso creditori stranieri.

Quindi tutto si sta ripercuotendo su chi investiva anche nel dollaro (fra l’altro svalutatissimo nel corso degli ultimi anni) perché i soldi stampati dai tempi di Nixon – ora che il sistema americano pare non solido e capace di ripagare quanto ha chiesto – non han più valore: il sistema è marcio fino nelle budella.

Qual’è l’ironia oggi?

Che se il sistema capitalistico vuole sopravvivere deve diventare un sistema pressoché comunista, se non comunista in senso stretto, deve negare tutto quanto è stato finora. Nazionalizzando come primo passo tutti i sistemi marci.

Vediamo perciò ora una grossa lotta interna fra i politici e correnti americane e gente che, come nel filmato a inizio post, grida “Chi rompe paga e i cocci sono suoi”.

Il tutto ovviamente arriva quando il presidente americano è sfiduciato non solo dal congresso, ma soprattutto dal suo stesso partito.

 

La realtà? È che fondamentalmente il denaro capitalista non esiste se il valore non glielo si dà noi. Tutto questo denaro che gira in realtà è fondamentalmente carta straccia. È semplicemente un quoziente del potere degli uomini del pianeta.

Se oggi noi prendessimo tutta quella massa di carta che è sepolta nei caveaux delle banche e volessimo comprare cibo per sfamare il pianeta, questo cibo non ci sarebbe.

Della crisi monetaria

L’altro giorno il congresso americano ha votato contro il bailout, cioè quello che in italia è stato fatto tante volte.
Elargire soldi pubblici per coprire sperperi di imprese private per il “bene pubblico”.

Forse non tutti sanno che: stasera la FED ha immesso nei mercati la stessa quantità di dollari che era stata richiesta al governo americano.
anche per questo i mercati son ripartiti.

The Federal Reserve will pump an additional $630 billion into the global financial system, flooding banks with cash to alleviate the worst banking crisis since the Great Depression.

Ovviamente quei soldi non saltano fuori dal nulla. Ma questa operazione sarà pagata in termini di inflazione. Quindi comunque paga la gente ma così non lo sa nessuno.

Questo post è il più in tema col titolo del blog.

Photokina 2008

S’è da poco conclusa la manifestazione Photokina di quest’anno.

Come tutti gli anni è stata la passerella per rivelare alcuni dei prodotti più importanti delle varie marche (anche se altri mancano, tipo la Canon EOS 1Ds markIV che dovrebbe uscrire a breve essendo stata la markIII raggiunta dalla nuova 5D).

Un breve elenco delle novità e una breve descrizione:

1. Micro Four Thirds System – Panasonic G1
2. Nikon D90
3. Canon EOS 5D Mark II
4. Sony Alpha 900
5. Photoshop CS4
6. Canon EOS 50D
7. Leica S2

1. Micro Four Thirds System – Panasonic G1:

Il Micro Four Thirds System è un nuovo tipo di costruzione per macchine non propriamente reflex ma nemmeno compatte.

Permette di unire alcuni pregi delle camere Reflex a altri delle compatte. In pratica, grazie a lenti appositamente disegnate, permette di inserire un sensore che come dimensioni non raggiunge quelle delle reflex di categoria, ma grazie a un avvicinamento del piano pellicola/sensore alla focale dell’obiettivo permette un campo visivo quasi uguale. Garantendo così una “reflex” più compatta.

Nella illustrazione tratta da Dpreview capiamo meglio cosa succede.

La prima camera di questo tipo è la Panasonic Lumix G1 che monta un sensore di tipo Live Mos di cui non si sa ancora molto. Vedremo quando uscirà.

2. Nikon D90

Il successore della D80 permette ora filmati in HD 1080p, un sistema di pulizia automatico del sensore tipo quello della Canon, miglioramenti nella velocità, ma soprattutto un nuovo sensore con più mp e che continua il passaggio di tutte le fasce di reflex Nikon al sensore Cmos equiparandosi alla Canon abbandonando finalmente il CCD.

3. Canon EOS 5D Mark II

E qui ci divertiamo.

La nuova 5D ha un nuovo sensore, un nuovo processore, un nuovo e perfezionato sistema di pulizia del sensore, un nuovo monitor e tutta una serie di novità e migliorie che sarebbe lunghissimo e inutile elencarli tutti.

Fra le prime cose, notiamo che può far filmati a 1080p in HD, un filmato dimostrativo che ha fatto strabuzzare gli occhi a tutti lo si trova sul sito:

http://www.usa.canon.com/dlc/controller?act=GetArticleAct&articleID=2086

Ed è nonostante tutto una versione compressa.

Altra cosa degna di notaè la riduzione del gap delle microlenti del sensore (non è gapless come la 50D ma è comunque una garanzia di un sensore migliore). Inoltre la bontà di questo sensore e del nuovo processore permette di sfondare il muro dei 25000 iso (anche se con risultati non perfetti, una galleria che ci mostra il rumore ad altissimi iso la trovate qui http://www.dpreview.com/gallery/canoneos5dmkii_preview/ bisogna scrollare la barra in alto fino in fondo).

4. Sony Alpha 900

La novità qui sta nel sensore, Sony producendo sensori per Nikon con la tecnologia Cmos, abbandona pure lei il CCD e ci regala questa macchina con sensore pieno 35mm da quasi 25mp.

È la prima Sony di alta fascia, considerando che si possono montare lenti Zeiss se uno vuol spendere sui 3000 euro può considerare questa macchina. Semra dal punto di vista dell’elettronica fatta molto bene, è però orrenda a vedersi rispetto ai concorrenti.

5. Photoshop CS4

L’ennesima bula di Adobe che continua a venderci lo stesso programma di dieci anni fa con qualche miglioria a migliaia di euro a botta.

6. Canon EOS 50D

Ottima, ne ho già parlato qui: http://erbazzone.wordpress.com/2008/08/29/canon-eos-50d/

7. Leica S2

Mistero. Questa è la prima fotocamera digitale Leica che non è la riproposizione di fotocamere retrò e con caratteristiche, sulla carta, rivoluzionarie.

Questa macchina uscirà nel 2009 si dice e notiamo subito che è più piccola delle altre.

Questa macchina tondeggiante, però, monta un sensore di tipo CCD delle dimensioni di 30×45 mm cioè decisamente superiori a quelle delle normali reflex 35mm, portando inoltre in dote ben 37,5 mp. Restando però sotto il medio formato con cui probabilmente dovrà vedersela.

Pare abbia un processore a basso consumo molto più veloce delle altre medioformato, un autofocus molto più veloce e di nuovo tipo, però tutto questo senza alcuna specifica.

Ame qualche perplessità viene solo guardando il retro della fotocamera:

Mi pare mancano un po’ troppe cose, a meno che non abbiano inventato un sistema innovativo con tanto di touch screen (manca anche un pannello lcd sul lato superiore).

Ken Rockwell nel suo sito http://www.kenrockwell.com fa giustamente notare che il formato 3:2 è decisamente una scelta un po’ naif e che fondamentalmente finora Leica ha proposto prodotti di nicchia e un po’ snobistici che farebbero pensare a una operazione perdente come fu per la Contax N-1.

Speriamo, ovviamente, di sbagliarci e che la Leica inizi finalmente a produrre fotocamere digitali all’altezza della sua fama e della sua storia.

 

Le tette della domenica

Perché se cerco su Google “sushi wok” immagini mi esce questa?

Cioè, bene. Amo Google.

Io Amole lungo lungo

Chiedo scusa a Kubrick, ma questo modo di dire mi viene in mente SEMPRE quando vedo una orientale.

Sono un maschilista schifoso, schifo schifo.

Però ho dei limiti, almeno credo.

Per esempio io non so perché molti miei amici sono attratti dai video porno lesbo. Io no.

Mi chiedo spesso perché, in fondo è come se una donna guardasse video gay. Non mi suona molto bene.

A dire il vedo non mi suona molto bene nemmeno Gigi D’Alessio e penso che vorrei passargli la faccia con un grattaformaggio.

Però stasera, stranamente, non avevo alcun odio particolare su cui sfogare la mia bile, quindi mi son divertito a cercare film da guardare nelle prossime serate.

Eh… girellando ho scoperto che la serie televisiva “Alice” che guardavo da bambino è in realtà uno spin-off di un film di Martin Scorsese che non ho ancora visto “Alice non abita più qui”.

Lo guarderò presto.

Metto qui la sigla di “Alice” serial tv per chi se ne ricorda.

Poi. Guarda. Non so proprio come. Sono capitato su questo video. Di questa tipa.

Credo sia una pornostar giapponese mezzo canadese da quel che ho capito. Si chiama Maria Ozawa Citazione necessaria. (credo un cazzo, mi son documentato subito).

Questo http://www.mariaozawa.net/ (attenzione, v.m. 18) è il suo sito. Non guardatelo, fa male.

Amo collezionare cazzi pixelosi

E ho capito i miei amici.

Tette

Cliccami, mi farai solletico ih ih ih!

 

Americani

Come un popolo del genere sia la guida del pianeta mi sorprende sempre…

È evidente che i nazisti pensavano solo a come organizzare orgie in vestiti di latex e che la vodka russa è molto buona.

Culo

 

Ci scusiamo per l'interruzione

Non sia mai che non mi prendano sul serio

Che cosa è Google Chrome

Ho la fortuna/sfortuna di avere a che fare col pubblico, di conoscere molte cose riguardanti la tecnologia e quindi di sentire quali siano le domande e i dubbi delle persone.

Quindi, ogni tanto facciamo un post serio e spieghiamo cosa è questo tanto vociferato Google Chrome.

Intanto mi pare ovvio consigliare a tutti di cercarsi la pagina di wikipedia riguardante questo prodotto, le linko qui di seguito in italiano e in inglese

http://it.wikipedia.org/wiki/Google_Chrome

http://en.wikipedia.org/wiki/Google_Chrome

Chiariamo subito: questa novità di Google non è un nuovo Google e non permette di fare ricerche su internet diverse e più approfondite, non è nemmeno un’alternativa a Google.

Google è un motore di ricerca e in quanto tale è un sito internet con determinate funzioni, che quasi tutti oramai conosciamo.

Google Chrome, al pari di altri prodotti della stessa casa Google Inc. quali Google Earth o Picasa web quanto l’ottimo modellatore 3D Sketch Up, non è altro che un programma, che come tanti altri si scarica da internet, in questo caso direttamente cliccando nel link che troveremo d’ora in poi nella home page di Google. Altrimenti andando sul link: http://www.google.com/chrome

Cosa fa questo programma? Naviga su internet, apre i link, le pagine, le web-applicazioni, le web-mail, ebay, libero, corriere, facebook, flickr, paginegialle, google maps e quant’altro esattamente come fa Internet Explorer (do per scontato che tutti sappiano cosa sia Internet Explorer), cioè è un navigatore per pagine web, o più comunemente detto, browser.

Quindi quello che possiamo fare è, bene o male, quello che facciamo con Internet Explorer (o con browser alternativi quali Firefox o Safari o Opera). Quindi perché usare Google Chrome?

Motivo numero UNO: è perché Internet Explorer è un tumore. Qualsiasi programma è migliore di quel mastodonte che renderizza male qualsiasi cosa, che fa impestare i pc di ogni merda di virus o toolkit, che è lentissimo e che ha funzioni antiquate.

Motivo DUE: perché è fatto bene e ha qualche cosa di speciale.

È velocissimo a renderizzare le pagine (cioè a mostrarle) e soprattutto a interpretare i vari javascript che oramai riempiono le pagine delle siti “web2.0″.

È semplice e elegante.

Ha poche cose superflue e naviga che è un piacere.

Tutto è indirizzato a una navigazione tramite tab (non sto a spiegare cosa sia un tab, usate Google Chrome e lo capirete subito). È una botta di vita per chiunque vuole con semplicità dare nuovi strumenti facilmente utilizzabili. I tab esistono su firefox da anni, pochi li usano, ora Google ce li mette in primo piano.

Non ci sono menù, se non un paio di pulsantoni essenziali.

Ogni operazione e ogni finestra risponde a un proprio thread operativo, il blocco di una pagina non blocca l’applicazione in sé.

Libera lo spazio ram che viene mano a mano usato (questo è la grossa falla dei browser moderni, mangiano quintali di ram via via che li si usa e il computer rallenta).

L’autocompletamento dell’url di navigazione (l’indirizzo che si scrive) si basa non solo, come fa firefox 3, sulla cronologia e sui preferiti, ma anche sul database delle ricerche Google. In pratica, scrivo “corri” e già mi compare http://www.corriere.it anche se non l’ho ancora visitato.

La casella degli indirizzi ora funziona anche come casella di ricerca su google, scrivo Anita Blond e mi manda subito sui risultati di google se quel che scrivo non è un indirizzo coerente.

Ogni volta che apriamo un nuovo tab o una nuova finestra ci vengono mostrate le anteprime delle pagine più visitate.

Il sistema anti-frode antiphishing si basa su un database di google automaticamente aggiornato.

L’anti-popup funziona bene.

Esiste una navigazione “incognito” tipo la navigazione privata di safari, però migliorata in quanto puoi avere una finestra privata e una “registrata”. Questo significa che puoi navigare tranquillamente mentre in un’altra finestra tutto quello che fai non viene salvato in alcuna cronologia o non ti lascerà ricerche o dati salvati normalmente durante una navigazione sul computer (un anti-moglie per chi vuole guardare donnine nude insomma).

Qualche bug ancora qui e là ma niente che non si risolverà entro breve.

Insomma, senza fare nulla di che Google Chrome rende la navigazione su internet più facile e veloce.

E poi è proprio carino, la versione per mac e linux sarà disponibile entro poche settimane.

Tania Russof regina del porno, Google chrome e Fantaman.

È tardi, quindi ho pensato di fare cose lunghe e complicate e di non andare a letto.

Siccome di guardare e cercare porno su internet sono stanco (fra l’altro tutto il porno è già backuppato sul mio Harrr disk) ho deciso di mostrarvi dal mio archivio di maiale: Tania Russof.

Però prima vi consiglio di provare il nuovo browser di Google. Google chrome, si scarica qui: http://www.google.com/chrome

Sì, ok, potrei spiegarvi perché è tanto veloce e carino e perché mi piace, in fondo è il mio lavoro, ma preferisco tornare a cose più importanti.

Vi ricordate Fantaman? Quel cazzo di cartone che l’eroe era un teschio dorato su costume da superman e che compariva non si sapeva perché ognitanto e i suoi amici ragazzini giravano su un ufo/discovolante e il nemico era un pancione nero mezzo bionico con quattro occhi di colore diverso e usciva dal terreno dentro una trivella e urlava “il mondo è mmmioooooo”?

No, se non l’avete visto non potete capire, è tutto come ho scritto.

Metto la sigla, credo sia cantata da MAL.

Beh, non sapevo che era la versione di una serie Tv con personaggi veri. Ho trovato questo trailer e credo che sia la cosa più fenomenale abbia visto su internet negli ultimi 15 minuti e fra 3 minuti me ne son già dimenticato.

E per finire, la dea del porno, Tania Russof. Trovarla vestita è stato difficile quindi la censura dovrà accetatare una foto svestita ma senza vagine in vista… voi potete trovarla invece su qualche p2p sicuramente.

Sì, non sono laureata, E ALLORA??

Ecco, mi son dimenticato di Fantaman.

Come si masturba un maiale: La TV inglese ci dà lezioni

Stavo leggendo un post di un appartenente a questa strana setta anglocentrica che è wordpress.

Il post è divertente, ovviamente. Metto il link diretto, PPLOF.

In soldoni, si parla di quella gran signora che è Rebecca Loos. Ex girlfriend del pienodironia puzzodisega David Beckam, il calciatore quadrilama.

Scartavetrando nei commenti – vi invito a leggerli – salta fuori che tale Rebecca Loos ha dato scandalo a una passata edizione de “La fattoria” (prod. uk) in cui allegramente si mette a masturbare un maiale per ricavarne il seme.

In una pinta di birra, ovvio.

Va beh, ogni commento ulteriore a quelli già fatti sul blog di pillore è superfluo.

e poi ho sonno e vado a dormire.

Il video ha momenti estremamente comici e lo trovate su youtube se cercate semplicemente “rebecca loos”. Lo metto qui per i più pigri:

Metto due o tre sue foto di Rebecca Loos su Survivor inglese (ha fatto anche quello, cazzo…) se no nessuno mi caga il post senza tette…

Il segreto più segreto del pianeta [rischierò la vita] :[ :[

I genitori han sempre ragione.

Non si sa come ma tutte le loro raccomandazioni vengono alla fine a colpire nel segno.

“Quella catena della bicicletta non è abbastanza grossa!!” e, flippe, la bicicletta sparisce nella nebbia.

Ti si vede tutto sotto quel vestito” e, flippe, il vestito diventa trasparente davanti alla casa dei genitori del tuo moroso, e sei spettinata lì sotto.

Non fare sesso al mattino che rimani incinta” e, flippe, pancione antemeridiano.

Non comprare una Graziella che non ci sono pezzi di ricambio” e, no, questa non può verificarsi, c’è un limite a tutto.

Una cosa si sono sempre chiesti i figli di tutti i tempi e luoghi: “Ma… i genitori han esperienza e quindi ragione o portano semplicemente una sfiga colossale?

Beh, la risposta è molto più incredibile di quanto possiate immaginare.

In realtà esiste una società segreta. Questa società – il cui nome dirò solo alla fine del post – si occupa di far accadere a tutti i figli del mondo le cose peggiori nelle maniere meno pericolose, della serie: “Meglio che le cose ai figli le faccia succedere io piuttosto che quel panzone del vicino coi baffi quarantenne che si fa fare pompini alla festa dell’unità”.

In pratica in ogni paese esiste un momento, al tramonto, in cui un topo zoppo viene rilasciato dall’appartamento di chi ne fa richiesta, il numero delle zecche sulla sua pancia viene automaticamente rivelato da un contatore apposito e permette a un sistema complicatissimo di trasmettere le indicazioni sulle sventure del giorno “TE L’AVEVO DETTO PROPRIO OGGIIII“. Viene avvisato un genitore di un’altra parte del mondo, segretamente viaggia in aereo verso il tuo paese… e questa profetizzata sventura, prontamente, accade.

Questa società segreta si chiama “INTERFLORA“.

Siccome domani sarò morto, vi lascio con delle tette giocose. Cliccateci per guardare il video.

Clicca per vedere il video in una nuova finestra


Canon EOS 50D

 

Per tutti quelli (come me) che possiedono una Eos 40D, l’uscita della 50D non è proprio una bella notizia.

Bisogna ricordare però che ogni prodotto moderno possiede in sé una facilità di invecchiamento sconosciuta ai prodotti di un tempo, altresì è giusto notare che una 40D non farà foto peggiori a quelle che faceva fino a poche settimane fa prima dell’annuncio della 50D.

La 50D (che uscirà dalle nostri parti nel corso del prossimo mese) a prima vista è un ottimo upgrade della 40D, una macchina già ottima di suo. Il cui unico problema rispetto alle reflex di vertice è la dimensione del sensore che riduce le capacità grandangolari delle ottiche.

Ovviamente non ha molto senso passare da una 40D a una 50D, il problema maggiore della dimensione del sensore non è risolto (e per avere una reflex Canon con sensore pieno a 35mm bisogna spendere ben di più e pensare a una 5D o una 1Ds) ma nel caso si voglia comprare una macchina semiprofessionale la 50D è una delle scelte sicuramente più affascinanti del momento.

La forza della Canon 40D era e rimane la velocità del processore interno e la sensibilità del sensore. E sono due caratteristiche decisamente migliorate nella nuova 50D.

Infatti, oltre alcune migliorie per me marginali quali: una migliore funzione live-view (che io non uso) e una grafica più accattivante dei menù e alcune funzioni più facilmente accessibili oltre a una uscita hdmi per le nuove interfacce HD, il cuore-sensore del nuovo giocattolo Canon è migliorato ancora, questo fa intravedere cose notevoli per le nuove macchine professionali.

Il nuovo sensore non ha quindi solo aumentato i suoi megapixel in dote (passando dai 10 ai 15) ma ha un paio di caratteristiche decisamente notevoli.

Intanto, anche grazie al nuovo processore DIGIC4 riesce a spingere la sua sensibilità fino agli incredibili 12.800 iso, ma cosa a mio parere molto interessante è la nuova costituzione del sensore Cmos gapless.

In pratica (rubo una immagine al sito dpreview in cui potete trovare una pre-recensione in inglese) il vecchio sensore Cmos della Canon aveva un minuscolo spazio fra ogni microlente. Ora questo gap non esiste più.

Clic sull'immagine per la versione ingrandita

 

Questo ovviamente permette una sensibilità maggiore e probabilmente una profondità e definizione dell’immagine ancora superiore migliorando l’efficienza di ogni minimo pixel.

Sinceramente non so quanto realmente incida su una normale foto, ma conoscendo la gamma tonale e la sensibilità dei sensori Canon rimango in attesa dei primi risultati pratici con grande curiosità.

Inoltre paiono migliorati i supporti per l’auto-clean del sensore, e il monitor incorporato è di qualità superiore e con ulteriori strati antiriflesso di nuova generazione.

Mi sento quindi di poter dire: se cercate una reflex il cui corpo macchina si aggirerà sui 1000 euro, aspettate la 50D.

 

Aggiornamento: Dpreview ha creato una pagina con immagini test. Clicca QUI

Sodomia portami via • ʁəpʁɨʐə • (e si fotta l’unicode)

Premessa, non metterò caratteri grassetti, né foto di culi e nemmeno coloretti strani accattivanti.

Avevo semplicemente in mente un post ridicolo con questo titolo.

Cerco su google. Trovo come primo risultato un post sul forum di alfemminile.

Metto il link alla cache di google perché il server di alfemminile deve avere attualmente una SPM. Ad ogni buon modo dovrebbe essere il primo risultato cercando sodomia portami via su google.

Cara mia. Non hai capito nulla. Questo messaggio che hai lasciato è di una tristezza enorme, e tale tristezza mi ha accompagnato per molte ore.

Se posso…

1. SE non hai voglia di fare sesso anale. NON FARLO.

E non c’è un punto due. Se tu vedi il sesso anale come, cito: “Gli uomini ci tengono tanto a sta cosa. Li fa sentire importanti, dominanti, potenti.” vuol dire che non te ne frega tanto del materiale umano che hai di fronte e ti fa abbastanza ribrezzo. Io, fossi una donna, non potrei mai amare un appartenente a un genere quale tu hai descritto.

Quel che hai scritto è abbastanza rivoltante.

Secondo questo post – in cui si spiega che il sesso anale è solo una pratica data “per miracolosa concessione” – allora non vedo perché, a ragione d’essere, un uomo dovrebbe praticare sesso orale. La passera, se non fosse la passera, è un posto disgustoso a vedersi e a farsi.

Ma è una cosa che piace alla persona che ami ed è una parte della sua vita e non esiste nulla che mi possa schifare, né dar fastidio, se posso dare piacere alla persona cui do tutto quello che posso dare.

Allora il discorso nasce a monte. Cara mia, PERCHÈ devi fare sesso anale e non fartelo piacere se a lui piace? E soprattutto viverne nel tormento?

E…

Carissima, ultima cosa, non sono un bambino e ho fatto e ricevuto praticamente tutto, ma a me il sesso anale, come altre cose, non piace e non m’ha mai ispirato. Non mi è mai stato richiesto e perciò ne sono fondamentalmente estraneo. Però l’unica volta che l’ho praticato, cara, è stato proprio per sbaglio.

Sbaglio, sì. Cosa che pare impossibile per le donne che non sanno evidentemente che l’uomo non ha un mirino sull’uccello per centrare le parti anatomiche – tanto distanti fra l’altro – al volo.

Capita, che presi dalla passione, una coppia sia tanto agitata su un tavolo e tanto preda dei propri umori che il buco finisca ad essere sbagliato, tanto da entrare senza problemi perché le parti sono completamente bagnate dalla passione. Tanto da fare un rapido e comico controllo sulle aperture rimaste libere e uscirne dopo poco.

Carissima, non prendertela. È vero che nelle intenzioni doveva essere un post divertente, però non dovresti dare troppe cose per scontate.

“È più difficile rinunciare all’amore che alla vita.”

Louis-Ferdinand Céline

 

 

piccola precisazione, io non so nulla di che significa essere una donna, ciò non vuol dire però che determinati punti di vista non debbano contrastarsi.

Le epiche, ma timide, tette di ferragosto

In attesa di dare soluzione ai vecchi post della domenica, questo cadeau.

Diora Baird

 

Candidosi, la cura. Antica medicina giapponese.

Molte donne su questo pianeta soffrono di candidosi, affezione da candida albicans. Ecco la cura illustrata dalla Dott.ssa Maki Matoka.


 

Purtroppo la censura giapponese non consente la visione diretta del pelo pubico, ma si può intuire.

Fondamentale è l’uso di una salopette.

 

L’omonima canzone di Battiato FA VOMITARE.

Evitate l’intimo sintetico.

Foro stenopeico

Qualche giorno fa un amico mi fermò con la sua macchina fotografica munita di foro stenopeico.

Mi sono quindi informato, faccio un piccolo riassunto.

La tecnica di ripresa tramite Foro stenopeico non è altro che esporre una superficie fotosensibile (sensore digitale o pellicola/negativo) a una luce esattamente come nella fotografia cui siamo abituati, ma la luce non arriva tramite un obiettivo e tramite lenti, bensì tramite un piccolo foro.

Il foro stenopeico [wiki] trasmette la luce su una parete, dalla quale possiamo ricavare una immagine fotografica. Questa tecnica era usata già nel mondo arabo e nel rinascimento italiano, era definita Camera Obscura.

La singolare caratteristica di questa ripresa è che il fuoco è infinito (ricordo il mio post sulla messa a fuoco) poiché passando per un diametro minuscolo il circolo di confusione rimane accettabile per ogni momento dell’immagine composta.

Ovviamente con un diaframma simile (si parla di f/180 e ulteriori), sono necessari tempi di esposizione superiori a quelli cui siamo normalmente abituti. Ovviamente questo dipende dalla luce dell’ambiente, ma si parla di esposizioni superiori al mezzo secondo fino ad arrivare qualche decina di minuti. Il cavalletto diventa quindi obbligatorio, se non una superficie d’appoggio o perfino il pavimento.

L’immagine però non appare mai nettamente a fuoco e decisa, ma composta da cerchi di piccole dimensioni.

E’ un procedimento molto affascinante e dai risultati in alcuni casi soprendenti.

Approfondimenti:

http://www.pinholeday.org è una galleria. Il pinholeday (pinhole è il nome inglese del foro stenopeico) è una manifestazione in cui lo stesso giorno in tutto il mondo gli appassionati della stenoscopia scattano per mettere in mostra. E’ facilmente navigabile e si possono selezionare pure le varie città o nazioni dove è stato commesso la ripresa.

Ovviemente a questo punto a molti verrà voglia di provare questa tecnica che fra l’altro risulta poco costosa e facilmente DIY (fai da te, do it yourself).

Questa qui sotto è una descrizione di come produrre in poco tempo un foro stenopeico da montare sulla propria Canon digitale forando un normale tappo per montatura Canon:

http://www.camerahacker.com/EOS_Pin-Hole_Lens/index.shtml

Si possono anche costruire fotocamere in casa, in legno, scatole di pringles o qualsiasi contenitore adatto a essere bucato e fare da piccola camera oscura.

Esistono, inoltre, piccole aziende che producono già di loro fotocamere di ogni tipo. Una di queste è la Zeroimage.

http://www.zeroimage.com/web2003/EntryPage/entryFrameset.htm

Il costo di queste affascinanti fotocamere è ridotto, si va dai circa 80 euro ai 350 (a seconda del cambio del dollaro del momento).

Queste qui sotto sono fotografie scattate con le Zero image:

http://www.pinholeday.org/gallery/2008/index.php?id=493

http://www.pinholeday.org/gallery/2008/index.php?id=508

http://www.pinholeday.org/gallery/2008/index.php?id=515

http://www.pinholeday.org/gallery/2008/index.php?id=392

http://www.pinholeday.org/gallery/2008/index.php?id=116

In questa pagina trovate ulteriori risorse:

http://antonioamico.it/spip.php?article78

(sul suo sito trovate anche le sue camere fatte a mano).

Una cosa curiosa che si può fare in pochi minuti è praticare un piccolissimo foro in un foglio di carta argentata e guardarci dentro. Si può notare subito la possibilità di vedere un dito a pochi cm dall’occhio come lo sfondo all’infinito.

Per finire, questo è un mio contatto di flickr con foto molto belle.

http://www.flickr.com/photos/25105222@N02/

La sindrome premestruale e la fisica quantistica

Ogni 21-28 giorni a seconda delle persone succede che: “Scusa, era la spm. Non so che mi è preso…”

Io non capisco perché una sindrome premestruale non possa essere misurata al momento del suo scatenarsi e in questa maniera chetare tante dispute o perdite di energie altrimenti utilizzabili, a meno che…

Qualche mese fa, girando sull’aggregatore di notizie Digg (digg è un sito che tramite un algoritmo preciso, mette in prima pagina le notizie più segnalate dai lettori e le suddivide in varie categorie) avevo guardato questo video, molto accattivante e divulgativo, che mi aveva rinfrescato alcune nozioni sulla meccanica quantistica.

In pratica, per chi non ha tempo o non conosce l’inglese, per la fisica quantistica un evento perde di consistenza se lo si viene osservato. Principio di indeterminazione.

Esattamente come la sindrome premestruale SpM. Una donna non può accorgersi della sindrome premestruale e appena la osserva, questa svanisce.

Tutto torna.

La figa è un evento quantistico, inutile misurarla.

Tette.

Nella palude ci stan le donne nudeeeee – democrazia 2008

Quando ero piccolo c’era questa conta: “Nella palude ci son le donne nudeeee, quante ne vuoi?

E il ragazzino diceva: “DUEMILAAAAHHHAH!!” e si faceva la conta per chi stava sotto.

Bei tempi, sì. Ma l’argomento di questo post è la statistica.

La statistica, lo sappiamo, è una scienza inutile e dannosa, serve oramai solo a dimostrare quello che il committente vuole sentirsi dire. Quindi: più soldi hai per pagare statistiche e più mezzi hai per divulgare queste statistiche e più facilmente riuscirai a creare un’opinione.

Ogni velato riferimento a politici nani delle nostre parti è voluto.

“Secondo un recente sondaggio, il 50% dei coniugi italiani ha avuto una storia con qualcun altro. Il 50%!!!! Sapete cosa significa? Se non sei tu, è tua moglie!” (Daniele luttazzi), e ancora, sempre di Luttazzi:

“Sondaggio: il 58% degli italiani non crede alla reincarnazione. Il 42% invece ha come l’impressione che questa domanda gliela abbiano già fatta.”

Ma soprattutto:

“La statistica è una scienza inutile, per la statistica è più sicuro portarsi una bomba in aereo perché è statisticamente impossibile che sullo stesso aereo ci siano più di una bomba”

Ecco, oltre queste premesse, oggi mi son trovato di fronte a questa cartina:

Clic sulla miniatura per il full-size

 

Io non ho idea di cosa voglia dimostrare perché indica chiaramente che nelle zone dove ci sono più single uomini rispetto a donne la pioggia è meno acida.

Significa che in quei posti CI SONO FIGHE ISTERICHEEE E ACIDEEEEE??? (il livello di post-maschilismo di questo blog credo abbia preso una bella impennata).

A me non importa poi tanto, però so che se devo andare in america andrò dove vedo ora tanti pallini rosa. EEeeeee.

Tette.

Clicca per immagine MOOLTO big

Le tette della domenica 2 – indovina le tette

Intanto va data la soluzione alle tette della scorsa domenica.

La soluzione è IGA (non fIGA, IGA, conosciuta anche come Iga Wywral o Eva Wywral) se cliccate sul nome avrete un’altra simpatica galleria.

E sicuramente trovate più di qualcosa su internet cercando su google images (disattivate il safe search).

Non fatevi ingannare dall’aspetto, la ragazza ha dei numeri, conosce perfettamente la lingua Urdu e la cucina Sudanese.

 

Quindi, ora, quiz della settimana, indovina le tette.

Chi è questa?

 

MA SOPRATTUTTO. Per cosa è TANTO sorpresa?

 

La soluzione la prossima domenica.

Sticazzi

Facespruzz

Walter Veltroni difende YouTube dall’attacco di Mediaset. E decide di farlo in pieno stile 2.0, dal suo profilo su Facebook

 

Repubblica.it venerdì primo agosto 2008

 

 

Sto per vomitare.

 

Playmates über alles

È passato inosservato il link che avevo mostrato in uno degli ultimi post.

Quindi lo rimetto (eccolo)

Tutte le playmate dagli anni ‘50 al 2004

Ci sono arrivato per caso, scorrendolo notiamo quanto le donne degli anni ‘50 erano fondamentalmente pupazze, negli anni ‘60 scheletrazze, nei ‘70 porcazze e pelazze, negli ‘80 palestrazze e nel ‘90-’00 fintazze.

Lo so che sono un lord.

Alla fine è un link molto interessante. Davvero.

Facendo passi indietro mi son ritrovato questa bellezza, che mi ricordo e di cui avevo qualche foto rubata qua e là, Karen McDougal.

Clicca per: Galleria ufficialeAltra galleria

 

Poi se cercate qualche battuta divertente tornate un altro giorno. :9

Audio Porno cassette

Benvenuti in un retro porno post in cui si parla di una cosa meravigliosa. Anzi due, tuttassieme.

Gli audioporno e gli stereo8.

1. Gli audioporno.

Qui trovate un articolo con tanto di informazioni e copertine retro anni 70.

Tutto in 8-tracks.

Ci sono molti mp3 estratti.

Audioporn mp3

 

2. Le cassette Stereo-8 erano le cassette che andavano per la maggiore prima della comparsa delle audiocassette che tutti noi conosciamo a cavallo degli anni ‘60-’70.

Cassetta Stereo8

Erano grandi, ma avevano la possibilità di far girare diverse tracce sullo stesso che potevano girare all’infinito seguendo il principio dell’anello di Moebius.

Oramai sono sparite, ma io in casa ho un vecchio meraviglioso mangianastri stereo8 per auto completamente inutile.

Foto di una playmate degli anni ‘70 tanto per gradire.

Rosanne Katon miss september 1978

Che bello quando le donne avevano ancora il pelo.

 

Già. Belle tette fra l’altro, pure vere.

 

E ultimo cadeau, un motore di ricerca rapido per tutte le playmates di non so nemmeno che arco di tempo…

Playboy Playmate Of The Month
1953-2004
 (aspettare un attimo per l’apertura della megagalleria di allegre conigliette).

Come non si deve toccare un uomo…

Questo è il seguito del post RAGAZZE, NON FATE MAI UNA SEGA IN QUESTA MANIERA che tanto successo ha avuto.

Questo libro esiste davvero, sono presenti illustrazioni terrificanti. Se avete il cuore debole non continuate la lettura, metto pure qualche a capo a vuoto così vedo come funziona e vi permetto qualche secondo per decidere cosa fare…

 

 

 

 

 

Bene, questi sono gli scatti terribili, questo è un libro che si intitola “Tutti i modi per farlo impazzire a letto”.

Ad un certo punto spiega come masturbare un uomo. Continuo con le immagini…

 

 

BUAAAAAAAHHH

 

 

 

Beh, il primo lo conoscete già… è denominato metodo Mengele.

Terribile…

Ma altri sono altrettanto significativi…

Metodo macinapepe.

Usare il pene per strofinare pepe è una ottima idea in effetti.

(Scusate le immagini, ma ero seguito da una libraia in salopette con mannaia a mano)

Continuiamo.

Metodo Fiat Uno. Con un abile e veloce manovra potete inserire la terza senza grattare.

 

 

Il migliore però rimane questo, il Metodo raggio della morte (e non occorre aggiungere altro):

Rifondazione comunista for dummies

Sia chiaro, per me la politica è importante, scrivo questo post con quello che ho sentito e letto in giro.

Nemmeno io che ero dentro a Rifondazione anni fa ci ho capito molto, quindi mi son fatto spiegare da un amico più addentro e mi son informato, ora spiego quel che ho sentito precisando che i punti di vista possono essere ben diversi. Mi scuso ovviamente per la superficialità dello stesso.

Faccio quindi un riassunto iniziale anche per chi non ne sapeva un cazzo.
In pratica il partito di Rifondazione comunista era guidato dai bertinottiani da parecchio tempo.
Durante tutto questo interregno ci sono stati strappi per scappare dalla morsa dell’Ulivo. Diciamo più di una corrente interna che era critica verso la guida. Ora, visto il fallimento, son arrivati ai coltelli.

In pratica i litigi sono arrivati perché la maggiorparte del partito ha dato dei deficienti al gruppo dirigente (guidato da Vendola e bertinottiani), i vendoliani fra l’altro han fatto iscrivere in massa nel centro-sud gente all’ultimo minuto per avere numeri per restare sulle cariche.
Anche per questo sono state eseguite colpi di forza per impedire cose sottobanco, i delegati del nord han dato dei mafiosetti (non l’han apertamente detto, ma con le loro azioni han fatto capire di non fidarsi) ai delegati del centrosud.
Uno dei punti di divergenza erano le alleanze col Pd che i ferreriani han voluto tagliare completamente.
Son fra l’altro rientrati quei 4 gatti che erano fuoriusciti in Sinistra critica e altri gruppi minori e iscritti che le ultime elezioni avevano abbandonato il partito e si sono posti tutti contro Vendola e bertinottiani.

Alla fine la mozione di Ferrero era in minoranza ma ha raggruppato gli elettori di tutte le altre 4 mozioni che erano comunque critiche verso la dirigenza. E ha ottenuto la maggioranza e l’elezione a segretario.

E via insulti su conti e conticini e “tu non hai i numeri”.

E’ stato più un regolamento di conti. Io credo ad occhio che nell’elettorato comune di Rifondazione i vendoliani siano in minoranza dentro il partito e molti erano stanchi dei salotti bertinottiani e delle conseguenti figure di merda nei classici ambiti di lotta.

Per dirla tutta: “L’arcobaleno porta sfiga”.

L’importanza del sensore in una Macchina fotografica digitale

Spesso, al momento dell’acquisto di una digitale, il primo fattore che si guarda è la quantità di pixel della camera espressa in “megapixel” – milioni di pixel.

Precisazione, un pixel è il “quadratino”, visibile solitamente solo quando ingrandiamo una fotografia, con determinati valori di colore (in fotografia solitamente la variante RGB, cioè le proporzioni dei colori rosso, verde e blu) che sommato a tutti gli altri compone l’immagine digitale nel suo complesso.

Questo oramai è sbagliato, come era sbagliato comprare un pc in base alla mera quantità di mhz serviti.

Infatti, a meno di casi eccezzionali, la quantità di megapixel forniti dalle fotocamere oggi sono già sufficienti per esprimere fotografia e ingrandimenti fino alle dimensioni A3 senza eccessivi problemi.

Sarebbero da valutare invece altri campi.

Ovviamente il software interno alla camera è importante, un sw migliore può portare migliori risultati finali, alla stessa maniera è importante l’ottica usata, ma soprattutto è importante la qualità del sensore.

Esistono attualmente pochi costruttori di sensori, e, fondamentalmente, due tipologie di sensori. CCD e Cmos.

Qui trovate un articolo molto particolareggiato che spiega dettagliatamente quale siano le caratteristiche e i risultati di ogni sensore.

Attualmente, per riassumere, i sensori migliori sono i Cmos usati sulle fotocamere reflex Canon (sensori costruiti dalla stessa Canon e ottimizzati per le sue fotocamere), seguiti dai sensori Sony montati sulle Nikon che ultimamente si sono portati anche essi al sistema Cmos provenendo dal sistema CCD (il CCD è un sistema sulla carta migliore e più costoso ma dai risultati pratici inferiori).

Il sensore CCD esprime una migliore definizione ed è normalmente considerato migliore per finalità scientifiche, il sensore Cmos una varietà di toni superiore, migliore versatilità e scalabilità, minore rumore ad alti ISO e minor dispendio di batterie.

Per mostrare chiaramente quale sia l’importanza di un rumore minore e cosa sia il rumore, ho estrapolato e tradotto una tabella da Dpreview

* Cliccare sulla immagine per ingrandirla

 

In fotografia digitale si può “spingere” la foto a definire immagini anche in condizione di poca luce come nella fotografia tradizionale, in molte fotocamere compatte questo avviene in maniera automatica.

È importante potere scattare con alti ISO per riuscire a far fotografie in situazioni di luce estreme, per esempio in notturna o interni, senza bruciare l’immagine col flash.

Il risultato è questo rumore (definiamolo pure disturbo digitale) che molto spesso si può vedere in foto realizzate con condizioni di luce bassa e in zone di colore monotono, in questo caso il cielo blu. Il rumore qui viene ulteriormente evidenziato nel canale rosso.

Questo disturbo è maggiore più la dimensione del singolo pixel sul sensore è piccolo, quindi più alto nelle digitali compatte che nelle reflex.

A volte si confonde il rumore digitale con la sgranatura degli alti ISO della fotografia tradizionale, è fondamentalmente un grosso errore.

Per terminare, quindi, non c’è una logica precisa, diciamo che il sensore nelle macchine digitali attuali fa una gran differenza e in caso di acquisto sarebbe forse il caso di guardare come questo sensore si comporta in caso di alti ISO: un sensore che si comporta bene ad alti ISO è senz’altro un buon sensore.

Per vedere tutto questo io vado su Dpreview, in questa pagina potete scegliere ogni tipo di fotocamera prodotta e controllare nella “full-review” troverete anche un confronto a vari ISO e situazioni con altre camere della stessa fascia di prezzo (esempio di Canon EOS 40D vs. Nikon D200 vs. Pentax K10D vs. Canon EOS 30D)

Inoltre questo è un ottimo modo fornito da Dpreview per metttere a confronto side-by-side i vari modelli.

Infine è bene ricordare che anche il miglior sensore su una macchina pensata male e con lenti di bassa qualità farà pessime foto.

Tette della domenica – indovinate le tette

Ecco. Il post scemo della domenica è andato.

Tette misteriose

Tette misteriose

Un click sull’immagine per la dimensione reale.

La soluzione nel numero della prossima settimana.

TR2N

Tron è stato un film incredibile, dalla presenza quasi inesistente ai botteghini ma di una potenza suggestiva enorme.

Il "villain" di Tron, Sark

Tron (1982) è un film edito dalla Walt Disney ed è stato il primo film in assoluto in cui si parlava di computer e realtà virtuale.

Senza parlare troppo della trama del film, in Tron si fantasticava di un mondo parallelo dove i Programmi avevano una vita loro e vedevano i Creatori come seimidei (in inglese i nomi erano Program e User).

Quasi l’intero film si svolge all’interno di una rete di computer.

Il protagonista era un giovane Jeff Bridges.

Questa qui sotto è una delle scene più famose:

Il film (scheda imdb) fu realizzato tutto con tecniche di animazione innovative per il tempo, per lo più a mano, pochissima computer grafica e sondi dipinti. Fra gli art director troviamo Jean Giraud (conosciuto ai più col nome di MOEBIUS) e fra gli animatori un giovanissimo Tim Burton.

Bene, oggi è girato su internet questo piccolo assaggio, rubato, in cui si vede Jeff Bridges, le light-cycles e la presentazione di TR2N:

[edit filmato rimosso, lo trovate qui: http://gizmodo.com/5029479/tron-2-trailer-video-makes-pants-wet-worldwide ]

RAGAZZE, NON FATE MAI UNA SEGA IN QUESTA MANIERA

Non so chi ha messo in giro questa cosa che ripetutamente sento o vedo spiegata da tempo.

Ragazze, non fatelo mai.

(le altre meravigliose illustrazioni le trovate nel nuovo post)

Sega

Come NON fare una sega

La messa a fuoco

Precisiamo subito. Non esiste il fuoco perfetto.

Un obiettivo obbedisce alle leggi della fisica e dell’ottica e permette di mettere a fuoco perfetto attraverso una lente su una superficie bidimensionale solo un piano altrettanto bidimensionale.

In parole povere, su una fotocamera riusciremo a mettere a fuoco perfettamente solo la zona corrispondente a un foglio di carta piatto.

In breve, se mettiamo a fuoco una colonna, tutto quello che è sul piano dimensionale della messa a fuoco precisa risulterà a fuoco, tutte le sue altre dimensioni tridimensionali risulteranno sfocate.

Questo perché il piano pellicola è bidimensionale, nell’occhio umano questo non succede essendo l’occhio un elemento sferoidale.

Lo schema qui sotto spiega meglio quanto appena detto.

In pratica la distanza di messa a fuoco su un piano bidimensionale risulta (anche se di poco) diversa anche fra il centro della foto e i suoi bordi poiché la luce percorre una distanza diversa.

Nel disegno qui sopra la luce percorre più distanza fra la punta della fiamma che dal suo centro.

In termine tecnico la “sfocatura” si chiama col nome poetico di Circolo di confusione.

Detto in soldoni il Circolo di confusione è il cerchio (o allargamento) che viene prodotto da un punto quando questo risulta fuori fuoco. Nei punti luminosi questo è ovviamente più evidente.

Il Circolo di confusione di una fotografia è visibile all’occhio umano solo quando supera una determinata dimensione. Si intende di solito 0,2mm. Questo limite può essere calcolato per ogni dimensione di sensore e per ogni tipo di stampa. Ovviamente più ingrandisci una immagine, più il circolo di confusione diviene visibile.

Il campo di profondità della foto che risulta “a fuoco” in cui il Circolo di confusione non è visibile è quindi la Profondità di campo (o Depth of field).

Ci sono vari metodi per aumentare la profondità di campo o migliorare la messa a fuoco. E anche vari metodi per diminuirla per ottenere effetti voluti.

La dimensione del Circolo di confusione e la messa a fuoco dipendono fondamentalmente da questi fattori:

- Focale: un obiettivo grandangolo (<50mm) ingrandisce meno il campo di visione di un teleobiettivo (>50mm) e quindi anche se la foto sarebbe sfocata il nostro occhio non se ne accorge. Per questo usare obiettivi con focali minori diminuisce il rischio di foto sfocate, è anche il motivo per cui molte compatte montano una ottica con un grandangolo molto spinto senza nemmeno messa a fuoco.

- Apertura del diaframma: più un diaframma è aperto e più i raggi luminosi percorrono ovviamente la via più esterna dell’obiettivo facendo più “strada” e rischiando di rendere fuori fuoco più facilmente un soggetto. Un diaframma molto chiuso quindi permette di aumentare la profondità di campo. Per chiudere un diaframma e far passare la stessa quantità di luce però dovremmo usare dei tempi di esposizione molto più lunghi rischiando di rendere la foto mossa.

- Distanza del soggetto: ovviamente più una serie di soggetti sono distanti e più rimangono a fuoco fra di loro essendo la differenza fra le dimensioni dei Circoli di confusione minore in senso assoluto ripetto a chi osserva (per fare un esempio facile, nessuno si rende conto della dimensione di una stella rispetto a un’altra anche se i loro diametri reali sono in genere molto diversi).

Alcuni approfondimenti:

Per ridurre l’effetto dell’aberrazione ai lati dello scatto alcune case produttrici di obiettivi han creato le ottiche “asferiche”. Normalmente la messa a fuoco decade sui bordi e così anche la fedeltà dei colori avendo questi colori lunghezze d’onda differenti (per lo stesso motivo di cui parlavamo all’inizio, il percorso della luce è più lungo sui bordi che al centro)

Queste lenti vengono prodotte con tecniche costose permettendo però risultati incredibili per quanto riguarda la nitidezza. In pratica vengono tagliate lenti con superfici non sferiche che permettono di ricreare sul piano pellicola una immagine con la minore aberrazione e caduta di rendimento dell’immagine possibile.

Inoltre tali ottiche hanno un numreo maggiore di lamelle di diaframma e il Bokeh risultante è di migliore qualità.

- Il bokeh possiamo riassumerlo come utilizzo creativo del Circolo di confusione. Sembra una cosa minima, ma mettere insieme vari elementi di qualità rende una foto più gradevole anche a chi di fotografia o ottica non è avvezzo.

Esempio di diverso bokeh fra tre obiettivi canon con numero di lamelle diverso. Canon EF 50mm f/1.2 L USM Lens obiettivo asferico (sinistra), Canon EF 50mm f/1.4 USM (centro) and Canon EF 50mm f/1.8 II (destra)
Fonte: Digitalpicture.com

Lo sfocato voluto: in molti casi mettere fuori fuoco alcune parti della scena serve a metterne in risalto altre. Ridurre la profondità di campo può servire per determinati e specifici casi. Cfr. Bokeh

Per esempio:

Mega tette again

Clicca sull'immagine per la versione BIGZ

Aha, niente paura, le tette di Gemma Atkinson stanno qui, cliccate su ognuna per la visione bigz:


è un po’ il mio mito questa Gemma, non so nemmeno chi sia e cosa faccia, però spero proprio non si spogli più di così e non faccia niente di che oltre farsi vedere in giro con reggiseni enormi che comunque non la coprono. Gh.

Dalla sua pagina di Wikipedia credo che l’unica cosa che vogliamo sapere sia il suo bra size 34E, che secondo il BRA SIZE CONVERTER corrisponde a una taglia 2F italiana. Che cazzo è una 2F italiana?

Chiedendo consigli a una esperta del settore, questa risponde “34E vuol dire che ha tipo il giro petto di una bambina di 13 anni e il seno della più grande maggiorata che puoi immaginare”.

Omamma.

Droghe per aspiranti sex hackerz, un altro post-pretesto tanto per postare una foto di tettona

Uomini. Volete possedere tutte le donne che volete? (Compresa quella con le tette enormi che sta sempre fuori dalla finestra? EH? EH?)

Ecco cosa fare:

Ho sperimentato personalmente l’uso di tale droga. Cioccolato fondente, burro, uova e quintali di zucchero.

È molto cattiva. In pratica dopo solo un assaggio…

 

 

Queste elencate sono alcune delle situazioni cui mi son trovato di fronte appena somministrata una piccola dose di questo stupefacente a una volontaria.

Il soggetto ha:

- iniziato a deglutire sperma autoprodotto;

- perso quindici chili di ossa dal bulbo oculare;

- invocato sesso anale rivolgendosi al ficus del soggiorno, un ficus che scoreggia fra l’altro;

- clonato la carta di credito di Francesco Cossiga con i pennarelli Carioca;

- redento l’Imperatore Caligola e il suo cavallo, prima il cavallo e poi l’Imperatore;

- moliplicato il numero delle labbra sul suo corpo per la radice quadrata della distanza che intercorre fra le piramidi di Giza e la stella Sirio (a novembre);

- parlato con i propri antenati procarioti;

- insultato i propri antenati procarioti per aver votato Berlusconi, “Ci farà diventare funghi” sostenevano;

- prolungato il numero di Fibonacci e calcolato il π in sei cifre e mezzo;

- cucinato il brodo primordiale coi propri antenati procarioti;

- cambiato colore rimanendo sempre in tinta con le scarpe, (compliementi);

- mandato un mms con la faccia di Ratzingher a Francesco Totti e Francesco Totti gli ha preso la diarrea (fra l’altro diarrea molto apprezzata dai propri antenati procarioti);

- fatto sesso con me usando il metodo Ogino-Knauss non rimanendo incinta ma facendolo credere ai propri parenti tanto per tranquillizzarli.

 

L’unica soluzione è un colpo ben assestato sulla faccia con una vanga arrugginita.

La vagina del soggetto è ancora sotto esame da parte del CICAP.

Che non ci capisce un cazzo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa sotto è la riproposizione grafica dell’effetto di tale droga.

 

Questa qui sotto è la foto del soggetto del mio esperimento.

Sì, è un po’ zoccola già di suo effettivamente.

I procarioti sono degli sfigati.

Brunetta, licenzia Berlusconi, su.

Sarebbe bello se Brunetta licenziasse l’assenteista statale numero uno del parlamento italiano:

 

1° Berlusconi Silvio - forza italia
n° assenze: 4623 - % assenze: 98,5

 

Fonte: Sole24h

 

 

Foto decontestualizzante per non incazzarsi troppo

Foto decontestualizzante per non incazzarsi troppo

Berlusconi puzza e i pompini glieli faceva Rotondi

È la verità. Me l’han detto dei pettegolini di Roma.

Una foto basta e avanza.

Watchmen – the movie

Dallo stesso Regista che ha postato nelle sale la graphic novel 300 arriva la riduzione cinematografica di “Watchmen” PTMICBE (possibly the most important comic book ever).

Il primo trailer.

(edit: trailers qui)

Watchmen è una graphic novel in cui in un futuro alternativo non troppo lontano, eroi potenti, cattivi forse troppo umani…

Watchmen è stato scritto dallo stesso autore di V for Vendetta, Alan Moore.

(avvertenze per gli snob, si tratta di un fumetto e con tutti i limiti e i pregi dello stesso)

 

Aggiornamento:

Qui trovate una pagina con posters del film paragonati ai fumetti (spostatevi sopra alle immagini col mouse per vederli)

Super tette

Finalmente un titolo serio e un post ricco di volumi.

Gemma Atkinson è questa qui sotto.

Altre foto incredibili QUI oltre al solito Google images

Bene, per tanto tempo mi son chiesto se preferivo il culo o le tette.

La risposta era sempre: il culo.

Ora devo ammettere di star per compiere uno switch e passare dalla parte delle TEEEETTEEEEEEEEEEE

Merda, le tette son troppo divertenti. Mi fan ridere.

È vero, un bel sedere mi fa nascere di più la voglia di far sesso, ma con due tette come queste sopra puoi fare molte cose divertenti.

Dormirci sopra, spalmare unguenti, giocarci a calcio, tirare la pizza, inventarti magliette con testi buffi per farle gonfiare, farle rimbalzare, disegnarci sopra dei cazzi, chiederle di correre spesso, di prendere un libro sullo scaffale, farle sbattere sul box doccia, apparecchiarci sopra una cena, proteggere il continente, vincere le elezioni in Italia, coprire le amiche, trovare posto a tavola, diventare famosa e non fare un cazzo, fare un cazzo, un cazzo.

Ma la cosa che più vorrei vedere fare a questa Gemma Atkinson (ha una faccia?) è mettersi i braccioli e nuotare in piscina. Vi prego, se qualcuno SA di un video al riguardo mi mandi un messaggio di qualsiasi tipo.

 

 

 

 

 

Inoltre avrai sempre qualcuno o qualcosa disposto a reggertele.

Yahoo answer è il tumore del Web e il calendario Maya ha le tette finte ed è ritoccato a photoshop

Possibile che ogni volta che uno cerca qualche informazione importante (tipo “Come si coltivano malattie veneree” oppure “Come calcolare la fine del mondo in base al ciclo femminile”) su internet, sempre più spesso saltano fuori quegli invasati di Yahoo Answer che copiano/incollano le pagine di wikipedia per ottenere punti?

Sembrano i testimoni di Geova della rete, manca solo ti regalino Torre di Guardia.

La fine del mondo nel 2012? Il Calendario Maya utilizzato per non farci dormire e vendere più sigarette? Che titolo usare per attirare le ricerche su google? Su yahoo answer trovate tutto.

* Sì, questo post è inutile, quindi ci vuole Salma Hayek che si spoglia per motivi pretestuosi.

La reflex e la compatta

Provenendo dall’uso di macchine digitali compatte molti si stupiscono di alcune caratteristiche strane e effettivamente limitanti delle macchine Reflex.

La prima cosa che notano è: “Ma come è possibile che una macchinetta da 50 euro mi faccia vedere prima la foto nel monitor e una reflex che costa dieci volte tanto no?”. La cosa non è così semplice e comunque esistono svantaggi reali a questa caratteristica.

Infatti (a meno di funzioni live-view presenti in alcune macchine ultimamente), nelle reflex lo “scatto” lo vedi solo nel mirino (viewfinder).

Per spiegare il perché bisogna prima spiegare quale è la differenza fra una Reflex e una compatta.

Molti pensano che la differenza fra una Reflex e una compatta sia che nelle Reflex si possa cambiare l’ottica (obiettivo) mentre nelle compatte no.

Non è così. Esistono Reflex con obiettivi “saldati” e compatte con ottiche intercambiabili, anche se sono casi eccezionali (infatti rimane una soluzione particolare e non ottimizzata alle caratteristiche intrinsiche della macchina).

Allora cosa rende una Reflex differente da una macchina compatta?

Questa è la pagina Wikipedia

Schema di una fotocamera Reflex

Schema di una fotocamera Reflex

Come si nota dallo schema, la differenza è quindi che le Reflex, attraverso un sistema di specchi, manda al mirino (che è disassato rispetto al piano della pellicola) l’esatta immagine che poi verrà impressa su pellicola o sensore digitale.

Le macchine compatte tradizionali (non digitali), invece, hanno il mirino disassato di qualche centimetro e per l’effetto del parallasse l’immagine nel mirino risulta differente da quella poi nel sensore. Per capire, è come se si guarda un punto dietro a un dito e si cambia occhio, il punto si sposta.

Nelle macchine compatte di nuova generazione (digitali) esistono de facto due mirini, quello ottico e quello del monitor che sono differenti: nel mirino ottico (che quasi nessuno utilizza) esiste sempre il problema del parallasse, nel mirino digitale (il monitor) invece arriva l’immagine direttamente dal sensore risolvendo il problema. Risolto il problema del parallasse ne nascono però altri di uguale o maggiore entità.

Difatti per creare una immagine di anteprima nel monitor la compatta deve tenere acceso il sensore, aprire il diaframma come l’esposimetro richiede e al momento dello scatto resettare tutto per poi fornire un tempo di esposizione corretto al sensore e fornire una immagine adeguata.

Nelle reflex addirittura si dovrebbe alzare lo specchio davanti al sensore.

Questo fa sì che le compatte digitali abbiano quel fastidioso ritardo allo scatto di cui molti si lamentano. Ovviamente più una compatta è “veloce” più costa arrivando a prezzi fuori dal mercato classico delle compatte.

Un altro problema è che un sensore che lavora in continuazione una immagine da fornire a un monitor consuma molto più rapidamente una batteria. Infatti mentre una reflex con una batteria può fare quasi mille scatti (nonostante le mille impostazioni e regolazioni in più), le compatte soffrono di una usura enorme delle batterie ricaricabili.

Accessorio per tette sballonzolanti

Ogni scusa è buona per mostrare tette che sballonzolano.

MA QUESTO A CHE CAZZO SERVE???

Queste correvano come forsennate con ’sto robo in mano facendo ballare tette al rallentatore, poi lo buttavano nel bagno di fianco e MAI l’ho visto usare.

Secondo me ci nascondevano pasticche.

Liceali cattoliche in calore – Blow job nation lampoon mutanda

Ok, la Carfagna ha fatto dei pompini.

Beh, almeno uno nella sua vita l’avrà fatto no?

Le intercettazioni sul nostro Superpremier Presdelcons Re d’Italia e Imperatore d’Albania pare che facciano trapelare questo:

1- Una o più telefonate di Silvio con Mara Carfagna e forse anche con la Brambilla e la Gemini nei quali si pratica sesso virtuale in solo audio. Silvio si scatena dicendo, ti giri cosi’, te lo metto cosa’ e poi, al culmine degli spasmi arriverebbe a immaginare l’intervento di frutti vegetali (ortaggi) dalla forma adatta a imitare le funzioni del membro virile.
2- Una conversazione tra la Gemini e la Carfagna in cui esse discutono in modo materno delle difficolta’ erettili del presidente, scambiandosi consigli su come ottenere una reazione verticalizzante attraverso particolari accorgimenti orali.
3- Una telefonata con Mara nella quale lui la avverte che quando si incontreranno faranno scintille perche’ con il Viagra e una non meglio identificata POLVERINA riesce a ottenere risultati scoppiettanti.
4- Il pezzo da 90: Berlusconi e Confalonieri parlano del perche’ siano state nominate alcune persone ad alcune alte cariche pubbliche e Silvio spiega le sue scelte sulla base di questioni agroalimentari. Quindi passa a redigere una hit parade delle migliori nell’arte antica di far godere un uomo con tecniche che sono tutt’ora considerate illegali in alcuni stati del Nord America.
Quindi stabilisce che il top del top sarebbe la Gemini nonostante non sia la più avvenente del gruppo.
Quindi passa a motivare il proprio giudizio con una frase che e’ un capolavoro della letteratura immaginaria: “e’ la più brava perche’ e’ la più cattolica, e più sono cattoliche più sono troie.”

(fonte Blog di Iacopo Fo)

Le donne cattoliche per mia esperienza non sono più troie delle altre. Anche perché poi non sto molto a giudicare il livello di troiaggine delle donne sinceramente.

Ma non è il punto del discorso. Nemmeno è un post politico, è un post retro-cinefilo.

John Landis girò questo piccolo film diventato presto di culto, in Italia conosciuto col titolo “Ridere per ridere” (orig: The Kentucky Fried Movie).

All’interno di questo film a episodi c’era questo breve assaggio – trailer che vale la pena di essere linkato da qualche parte.

“Liceali cattoliche in calore”

Nei prossimi giorni mi impegno a cercare una copia di “Donne amazzoni sulla luna”, film erotico-demenziale retro fifty degli anni ‘80 diretto da Joe Dante con un cast di tutto rispetto, fra cui: Arsenio Hall, Carrie Fisher, Michelle Pfeiffer, Rosanna Arquette, Steve Guttenberg, B.B. King e parecchie pornostar/penthouse girrrl del tempo.

Queste merde di politici hanno ucciso il filone demenziale. Questo è il problema dell’Italia del 2008, se facessimo un film demenziale su donne con occhi sgranati e canguri nel culo che fan pompini a magnati-magnaccia sarebbero film troppo realistici.

Tette, ci vogliono.

Domani spiegherò perché le mutande si infilano dal basso, non mancate.

Il paese dei pompini ovvero “2008 occhi sbarrati sul pianeta terra” o link rumorosi e fastidiosi NSFW!!!

 

Ho cercato invano delle foto di Mara Carfagna vestita ma non le ho trovate. Quindi metto Marisa Miller e vi deve bastare.
Marisa Miller
Marisa Miller, clicca sull’immagine per la versione bigz :P°°°°°°°°°°

Una cosa che mi stupisce sempre di Mara Carfagna non è il fatto che faccia pompini, né che per questo sia ministro, né che sia ministro delle pari opportunità, né che abbia proceduto (per motivi di immagine) a un taglio di capelli che starebbe bene solo a qualche vulvaniano, né che non abbia fatto nulla da quando le è stato conferito l’incarico… bensì il suo sguardo dagli occhi sempre sbarrati.

Anche Prodi perdeva un occhio ogni tanto socchiudendolo e poi di rimbalzo li sbarrava, evidentemente i vari responsabile dell’immagine dei vip fanno molto caso a questo fatto.

Paris Hilton ha poi fatto ben di più, ha dimostrato una gran parte dei teoremi di fisica quantistica riuscendo a apparire a 3/4 rispetto a ogni osservatore.

Esempio. (attenzione parte musichettona)

- Adoro i siti NSFW e rumorosi. Ma solo quando sono altri ad aprirli. -

Beh, ho trovato gli occhi di Mara Carfagna. D’altronde anche io sarei così se avessi un canguro che mi salta nel culo.

Per concludere, un’ultima cosa utile da sapere.

Jenna Jameson ama il chinotto. Per questo non ci esco mai assieme, mi fa vergognare al bar con gli amici.

Parliamo un po’ superficialmente dei fumetti di Richard Scarry – di porno e di sesso si parla solo alla fine dell’articolo e questo permalink sarà lunghissimo, forse più dell’intero post

Da quando ho ottenuto la consegna dei diritti commerciali per lo sfruttamento del costume di Haran Banjo di Daitarn ]|[ ben poche cose mi emozionano.

La prima è saltare su un letto con la posizione del Gorilla a pugni chiusi verso il suolo emettendo rumorose flatulenze (solo se c’è qualcuno a osservare la scena però). La seconda è riscoprire i fumettini dell’infanzia.

Come han fatto tutti con l’avvento di internet, piano piano riscoprendo le varie sigle dei cartoni animati, scaricando qualche mp3 o episodio intero (difficilmente rimanendo delusi) io pensavo oramai di avere rivisto tutto.

E invece oggi ho riscoperto i personaggi di Richard Scarry.

Bene, chissà se quando sarò vecchio mi metterò a cercare i porno di Anita Blonde.

Piccola nota, i nomi in italiano son migliori di quelli inglesi. Zigo Zago, per dire, si chiama “Lowly Worm”.

CIAOOOOO

Cibo per gatte

 

TESI

Dovete sapere che il tonno per i gatti è come la cocaina per gli uomini.

Gatto e cocaina ovviamente mi porta a parlare di “Bill the cat“.

 

Bill the cat, come vogliamo ricordarcene.

Bill the cat è un personaggio a fumetti della striscia americana “Bloom county”. Quella diventata famosa per Opus il pinguino. Citazione necessaria

Bill era (era perché è uno dei pochi personaggi dei fumetti che ha avuto diritto a una morte, fra l’altro indecorosa) un gatto cocainomane, fondatore di un gruppo politico radicale accusato di vendere segreti di stato all’Unione Sovietica, leader di un gruppo death metal (i Deathtöngue, più tardi conosciuti al grande pubblico col nome di Billy and the Boingers; la loro hit più famosa rimane ”U-Stink-But-I-♥-U”).

Bill quando parlava era chiaro e preciso, ”Ack!” and “Thbbbt!” erano le parole che pronunciava più spesso spernacchiando saliva ovunque attorno.

ANTITESI

Ieri era una giornata un po’ particolare e decisi di premiare la mia gatta con una scatoletta di tonno marca Ardea

Il tonno Ardea è un tonno per gli esseri umani con la caratteristica di costare meno del cibo per gatti.

Non è cattivo. È che arriva dalla Colombia e credo sia solo una scusa per movimentare traffici di stupefacenti.

Ad ogni modo quando la Lea mangia questo tonno non guarda in faccia nessuno. Anzi, lo guarda, ma mentre ti guarda sputacchia fuori allegramente pezzi di tonno sbiascicati.

Non è proprio come Bill the cat, purtroppo, ma ci si avvicina.

SINTESI

Stamattina, invece, per altri motivi, ero in farmacia.

Nella farmacia comunale riunita del mio paese è stato approntato un banco “DUREX”.

Meraviglioso.

Ha tutte le cose che descrivono sulle riviste di tendenza ma che mai avrei pensato di vedere esposte con tanta dovizia e cura.

Uno dei prodotti che più mi ha impressionato è questo:

 Gel massaggiante corpo e lubrificcante

L’errore è voluto e il correttore ortografico giustamente l’ha accettato subito.

La cosa impressionante è la dimensione e la forma di questo contenitore: è – più o meno – della stessa altezza di una lattina maxi di coca cola ma con un diametro ben maggiore e finisce con una superficie semisferica. Sembra una bomba color malva.

Perfetto.

Nelle indicazioni c’è scritto di usarne poco perché stimola fortemente il piacere femminile.

La mia fantasia mi ha subito portato a immaginare un ettolitro di questo prodotto gettato da un bombardiere sul corpo di una donna nuda con un occhio che esce dalle orbite, sputacchia e dice ”Ack! Ack!! Ptltltlffftthhh!!”

Divani

SE decidete di fare sesso orale con una donna, scegliete appositamente una posizione adeguata, poiché se la pratica dura in maniera eccessiva potreste farvi trovare dai pompieri con il corpo bloccato fra le parti mobili dello stesso e la lingua iperestesa.